La Carta, denominata “A.I. Assisi Act, ossia la “Magna Carta sull’Intelligenza Artificiale”, è un documento, di carattere etico nato dalla collaborazione di numerosi attori, che verrà presentataGiovedì 13 marzo, alle ore 15:00, presso la Sala Stampa Estera di Palazzo Grazioli a Roma.
Nel gennaio 2024 l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria ha coinvolto i frati del Sacro Convento di San Francesco in Assisi e, nei mesi successivi, altri partner, per approfondire, conoscere e considerare insieme, e per questo da una prospettiva multidisciplinare, il fenomeno dell’Intelligenza Artificiale (AI) dal punto di vista del coinvolgimento della libertà e responsabilità personali (etica) nel campo della comunicazione. Il 15 settembre è stata presentata ufficialmente durante la giornata conclusiva del Cortile di Francesco, l’evento culturale promosso dai frati del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.
Nel leggere il contenuto balzano all’occhio alcuni punti:
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La persona umana – qualunque persona, al di là del censo, del colore, del genere e della cultura – abbia una dignità infinita e vada tutelata e promossa ad ogni costo.
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L’AI ha, e avrà, un impatto molto importante sul modo in cui conduciamo la nostra esistenza e sul modo in cui organizziamo e svolgiamo il lavoro per sostenerci nella vita di ogni giorno, sull’esercizio della democrazia e sulla gestione del potere, come anche sulla formazione delle coscienze e delle convinzioni personali, e delle comunità e delle Nazioni.
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Con l’AI diventa facile diffondere:
– mala-informazione (informazione vera, effettiva, diffusa tipicamente fuori contesto)
– mis-informazione (informazione falsa e fuorviante, creata e diffusa senza l’esplicita
intenzione di ingannare, purtroppo percepita e ritrasmessa come fosse vera),
– dis-informazione (informazione falsa, diffusa con l’esplicita intenzione di ingannare le persone, polarizzare l’opinione in gruppi incomunicanti, senza vie intermedie, fino alle conseguenze estreme),solo per citare alcuni usi dannosi per la collettività da evitare grazie alla deontologia professionale e le norme condivise.
Questi documento di carattere etico – tradotto anche in lingua francese, inglese, spagnolo, tedesco, giapponese e cinese, affronta il delicato tema dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale e pone all’attenzione alcune riflessioni sulla centralità e la dignità dell’essere umano.
Il comunicato ufficiale qui
Fonti: